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FRITTURA CALAMARI, GAMBERONI, MOSCARDINI
Ingredienti:
Calamari 400 g
Gamberoni sgusciati 300 g
Moscardini 200 g
Farina di riso 300 g
Farina di mais 150 g
Uova 2
Cipolla 1 (media grandezza)
Tabasco 4 gocce
Sale q.b.
Olio extra vergine d’oliva 3 cucchiai
Olio di semi per friggere

Preparazione:
Oggi una bella frittura di pesce ma con qualche cosa di particolare che la renderà diversa dalla solita e con un gusto molto particolare.
Andate dal vostro pescivendolo di fiducia e prendete il pesce sopra menzionato ma fresco. Se volete i calamari fateli tagliare a rondelle direttamente da lui ma non fini ma piuttosto grossi (circa 1 cm).
Intanto prepariamo la pastella in un recipiente unendo la farina di riso che mischierete a quella di mais (per capirci quella con cui si fa la polenta); aggiungete quindi un pizzico di sale, le uova intere, le gocce di tabasco e 3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva. Amalgamate il tutto e lasciate riposare per circa 20 minuti (aggiungete un goccio d’acqua frizzante se necessario, cioè se la pastella risultasse troppo dura).
Prendete la cipolla intera e dopo averla fatta a pezzi frullatela per bene. Ora dovete prendere solo il succo della cipolla, come fare? Ci sono 2 sistemi: il primo consiste nel mettere in un colino molto fitto la cipolla pigiando poi con un cucchiaino facendone uscire solo il succo. Il secondo sistema (per me più efficace) è quello di mettere la cipolla dentro un lembo di stoffa ed estrarne il succo girando la stoffa strofinandola. Ne uscirà fuori circa un quarto di un bicchiere.
Aggiungete il succo dentro la pastella e girate finché rimarrà omogenea. Se vedete che la pastella è ancora troppo dura aggiungete un po’ d’acqua frizzante. Ricordate che la pastella per una buona frittura deve sempre essere cremosa ma sul liquido, mai troppo dura (tipo la pasta del pane per capirci).
Adesso non ci resta che prendere tutto il pesce (bello lavato e scolato) ed inserirlo dentro la pastella.
L’olio di semi che avrete messo in una padella a scaldare non dovrà essere a fuoco lento ma vivace. Prima di immergere il pesce provate a friggere qualche goccia di pastella, se frigge e viene subito a galla è pronto.
La frittura è molto delicata nella cottura del pesce in quanto se troppo cotta indurisce il pesce, se poco cotta assorbe molto olio. Quindi levate il pesce solo quando è leggermente dorato (nocciola chiaro).
Mettete subito a scolare molto bene nella carta paglia o anche nella comune carta da frittura. Salate leggermente.
Il piatto che userete sarà a vostra fantasia come per le guarnizioni, sbizzarritevi!!!
Servite caldo con un buon bicchiere di vino freddo, Falanghina.

 
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